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Triazolam Docg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Triazolam Docg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Triazolam Docg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Triazolam Docg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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TRIAZOLAM DOC Generici 0,125 mg compresse TRIAZOLAM DOC Generici 0,25 mg compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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TRIAZOLAM DOC Generici 0,125 mg compresse Ogni compressa contiene 0,125 mg di triazolam. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato.

TRIAZOLAM DOC Generici 0,25 mg compresse Ogni compressa contiene 0,25 mg di triazolam Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento a breve dell’insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Generalmente tale durata varia da alcuni giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta può rendersi necessario prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, è necessario rivalutare la condizione del paziente.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

Posologia

Adulti: 0,125 – 0,25 mg

Anziani: 0,125 mg.

Pazienti con funzionalità epatica e/o renale alterata: 0,125 mg.

Il trattamento deve essere iniziato alla minima dose raccomandata.

Modo di somministrazione

TRIAZOLAM DOC Generici va ingerito senza masticare con un po’ di acqua o altro liquido prima di coricarsi.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo; ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.Triazolam è controindicato anche in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave, gravidanza e allattamento.

La somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone e efavirenz è controindicata.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Deve essere usata cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. In pazienti con funzione respiratoria compromessa, sono state riportate come poco frequenti depressione respiratoria e apnea.

Le benzodiazepine producono un effetto additivo quando somministrate in concomitanza con alcool o altri deprimenti del SNC. L’assunzione concomitante con alcool non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando combinato con deprimenti del SNC (vedere paragrafo 4.5. Interazìonì con altrì medìcìnalì e altre forme dì ìnterazìone).

Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela nei pazienti con storia di abuso di alcool o droga.

Tolleranza

Si può verificare una certa riduzione degli effetti ipnotici delle benzodiazepine dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Dipendenza

L’uso delle benzodiazepine può portare a dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione del dosaggio e della durata del trattamento; è inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di abuso di alcool o di droghe.

Triazolam deve in primo luogo essere usato per il trattamento occasionale a breve termine dell’insonnia, in genere fino a 7-10 giorni. L’uso superiore alle due settimane richiede una valutazione completa del paziente.

Sintomi da sospensione: una volta sviluppata la dipendenza, l’interruzione brusca del trattamento provocherà sintomi da sospensione. Questi possono includere: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, agitazione, confusione e irritabilità.

In casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.

Insonnia di rimbalzo

L’insonnia di rimbalzo è una sindrome transitoria in cui l’indicazione per il trattamento (insonnia) che aveva portato al trattamento con la benzodiazepina si ripresenta, con maggior gravità rispetto a prima, alla sospensione della terapia . Essa può essere accompagnata da altre reazioni quali cambiamenti d’umore, ansia e irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore in seguito ad un’interruzione brusca del trattamento, si raccomanda di diminuire gradualmente il dosaggio.

Sebbene le benzodiazepine non siano depressogene, possono essere associate a depressione mentale, che può o non può essere associata all’idea di suicidio o con effettivi tentativi di suicidio. Questo avviene in maniera insolita e imprevedibile. Quindi triazolam deve essere usato con cautela e la quantità prescritta deve essere limitata nei pazienti con segni e sintomi di disturbi depressivi o tendenze suicide.

Amnesia

Le benzodiazepine possono provocare amnesia anterograda. Il più delle volte questo effetto si manifesta diverse ore dopo l’assunzione del farmaco e quindi per ridurre tale rischio, si deve accertare che i pazienti possano avere un periodo ininterrotto di sonno di 7-8 ore.

Deve essere usata cautela nei pazienti anziani e debilitati.

Negli anziani e/o nei pazienti debilitati, è raccomandato che il trattamento con triazolam sia iniziato con 0,125 mg per diminuire la possibilità che si sviluppino un’eccessiva sedazione, capogiri o compromissione della coordinazione. Negli altri adulti la dose raccomandata è 0,25 mg (vedere paragrafo 4.2 Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone).

Popolazione pediatrica

L’uso di triazolam non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni d’età a causa di insufficienti dati su sicurezza ed efficacia.

Reazioni Psichiatriche e "Paradosse"

Durante l’uso di benzodiazepine si possono verificare: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, allucinazioni, collera, incubi, psicosi, alterazioni del comportamento e altri effetti avversi comportamentali. All’insorgere di questi effetti, l’uso del farmaco deve essere sospeso.

La comparsa di tali reazioni è più frequente nei bambini e negli anziani.

Eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno, come ad esempio sonnolenza durante la guida (ovvero, quando si guida mentre non si è pienamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, con amnesia dell’evento) sono stati segnalati in pazienti che non erano perfettamente vigili dopo aver assunto un ipnotico-sedativo, incluso triazolam. Questi ed altri eventi complessi correlati ai disturbi comportamentali del sonno possono verificarsi con ipnotici sedativi, incluso il triazolam assunto da solo a dosi terapeutiche. Il consumo di alcool ed altre sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale insieme a ipnotici-sedativi sembra aumentare il rischio di tali comportamenti, così come gli ipnotici-sedativi assunti a dosi superiori la massima dose raccomandata. A causa del rischio per il paziente e per la comunità, l’interruzione del trattamento con ipnotici-sedativi deve essere fortemente preso in considerazione nei pazienti che riportano tali eventi (vedere paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì)

Reazioni anafilattoidi e reazioni anafilattiche gravi, inclusi rari casi fatali di anafilassi, sono stati segnalati in pazienti in trattamento con triazolam. Casi di angioedema, incluso quello della lingua, della glottide, o della laringe sono stati riportati in pazienti che avevano assunto la prima dose o dosi successive di ipnotici-sedativi, incluso il triazolam (vedere paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì).

Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp lattasi, o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando triazolam è somministrato insieme a medicinali che interferiscono con il suo metabolismo. Sostanze che inibiscono alcuni enzimi epatici (in particolare il citocromo P4503A4) possono aumentare la concentrazione di triazolam e potenziarne l’attività. Dati provenienti da studi clinici con triazolam, studi in vitro con triazolam, e studi clinici con sostanze metabolizzate in modo simile a triazolam forniscono l’evidenza per diversi gradi di interazione e sulla possibile interazione di triazolam con un certo numero di medicinali. Sulla base dei gradi di interazione e sul tipo di dati disponibili, vengono fatte le seguenti raccomandazioni:

la somministrazione concomitante di triazolam con ketoconazolo, itraconazolo, e nefazodone è controindicata

la somministrazione concomitante di triazolam con altri antifungini di tipo azolico non è raccomandata

cautela e una considerazione riguardo la riduzione della dose sono raccomandate quando triazolam è somministrato in concomitanza con cimetidina o antibiotici macrolidici come eritromicina, claritromicina e troleandomicina.

cautela è raccomandata quando triazolam è somministrato in concomitanza con isoniazide, fluvoxamina, sertralina, paroxetina, diltiazem e verapamil.

i contraccettivi orali e imatinib possono portare a un potenziamento degli effetti clinici di triazolam a causa dell’inibizione dell’isoenzima CYP3A4. Cautela è quindi raccomandata in caso di uso concomitante con triazolam.

Rifampicina e carbamazepina causano l’induzione di CYP3A4. Quindi, l’effetto di triazolam può risultare significativamente diminuito durante la terapia con rifampicina o carbamazepina. I pazienti devono essere spostati verso un ipnotico alternativo, che sia principalmente eliminato, come glucuronide.

Le interazioni che coinvolgono gli inibitori delle proteasi dell’HIV (per esempio ritonavir) e triazolam sono complesse e tempo dipendenti. Basse dosi di ritonavir hanno comportato un’ampia compromissione della clearance di triazolam, un prolungamento della sua emivita e un aumento degli effetti clinici. Tuttavia, in caso di esposizione prolungata a ritonavir, l’induzione di CYP3A compensa questa inibizione. Questa interazione richiederà una riduzione della dose o l’interruzione del trattamento con triazolam.

Efavirenz inibisce il metabolismo ossidativo di triazolam e può causare effetti pericolosi per la vita, come sedazione prolungata e depressione respiratoria. Come precauzione, il trattamento concomitante è controindicato di conseguenza.

Aprepitant: può verificarsi l’aumento degli effetti clinici in caso di uso concomitante con triazolam a causa dell’inibizione dell’enzima CYP3A4. Questa interazione può richiedere una diminuzione della dose di triazolam.

Le benzodiazepine producono un effetto additivo se somministrate contemporaneamente con alcol o altri deprimenti del SNC. L’assunzione concomitante con alcool non è raccomandata. Triazolam deve essere usato con cautela quando combinato con deprimenti del SNC. L’aumento degli effetti centrali depressivi può verificarsi in caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, prodotti antiepilettici, anestetici e sedativi antistaminici. In caso di analgesici narcotici può verificarsi anche aumento dell’euforia che può portare ad un aumento della dipendenza psichica (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego).

È stato mostrato un aumento della biodisponibilità di triazolam quando assunto in concomitanza con succo di pompelmo

04.6 Gravidanza e allattamento

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I dati riguardanti la teratogenicità e gli effetti sullo sviluppo postnatale e i comportamenti che seguono il trattamento con le benzodiazepine sono contraddittori.

C’è evidenza da alcuni studi iniziali con gli altri membri della classe delle benzodiazepine che l’esposizione nell’utero può essere associata a malformazioni. Studi successivi con il gruppo di medicinali delle benzodiazepine non hanno fornito alcuna chiara evidenza di qualche tipo di difetto. Neonati esposti alle benzodiazepine durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio hanno riportato la comparsa o della sindrome dell’ipotonia del lattante o dei sintomi da astinenza neonatale. Se triazolam è usato durante la gravidanza, o se la paziente rimane incinta mentre sta prendendo triazolam, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Triazolam non deve essere usato nelle madri che allattano al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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i Triazolam può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

I pazienti devono essere avvisati di non guidare o usare macchinari durante il trattamento fino a che non è stato stabilito che non sono affetti da sonnolenza diurna o capogiri. Nel caso di insufficiente durata del sonno, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere maggiore (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego).

04.8 Effetti indesiderati

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Tabella 1: reazioni avverse
Frequenza delle reazioni avverse osservate negli studi clinici controllati con placebo e nell’esperienza post- marketing con frequenza non nota.

Moltocomune(≥1/10) Comune(≥1/100a <1/10) Noncomune(≥1/1.000 a1/100) Raro(≥1/10.000 a<1/1.000) Moltoraro(<1/10.000) Non nota(lafrequenza nompuò esseredefinita sulla base disponibili
Disturbi del sistema immunitario
Shock anafilattico, reazione anafilattoide, angioedema, edema allergico, ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4 avvertenze speciali e precauzioni d’impiego)
Disturbi psichiatrici
Stato confusionale, insonnia*Aggressività, allucinazioni, sonnambulismo, amnesia anterograda, irrequietezza, agitazione, irritabilità, delusione, rabbia, incubi, psicosi, comportamenti inappropriati (vedere paragrafo 4.4 avvertenze speciali e precauzioni d’impiego)
Patologie del sistema nervoso
Sonnolenza, capogiri, atassia, cefaleaDisturbi della memoriaSincope, sedazione, riduzione del livello di coscienza, disturbi del linguaggio, disturbi nell’attenzione, disgeusia
Patologie dell’occhio
Compromissione della vista
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Nei pazienti con funzionalità respiratoria compromessa: depressione respiratoria
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Rash
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Miastenia
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Alterazioni della libido
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
cadute
* queste reazioni avverse si sono verificate anche nell’esperienza postmarketing

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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I sintomi da sovradosaggio con triazolam sono estensioni della sua azione farmacologica e includono sonnolenza, linguaggio confuso, problemi di coordinazione, coma e depressione respiratoria. Gravi conseguenze sono rare a meno che non vengano ingeriti contemporaneamente altri medicinali e/o alcol. Il trattamento del sovradosaggio è principalmente di supporto alle funzioni respiratoria e cardiovascolare. Il valore di dialisi non è stato determinato. Flumazenil può essere usato in aggiunta ai trattamenti per le funzioni respiratorie e cardiovascolari associati al sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria terapeutica: Neurologici. Ipnotici non barbiturici. Derivati benzodiazepinici

Codice ATC: N05CD05

Il triazolam è una benzodiazepina con proprietà ansiolitiche, sedative ed ipnoinducenti nonché con possibili caratteristiche muscolo-rilassanti ed anticonvulsivanti.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Negli adulti, a seguito di una singola dose di 0,25 mg, si raggiunge un CMAX di 2,02 ± 0,15 ng/ml ad un Tmax di 0,96 ± 0,1 h.

L’emivita di eliminazione è di 1,5 – 5,5 ore.

Negli anziani il CMAX aumenta di circa il 50%. TMAX e t1/2 restano invariati. In volontari sani il volume di distribuzione era di circa 0,67 l/kg (range 0,57- 0,86 l/kg dopo una dose di 0,125-1mg). Il triazolam si lega alle proteine plasmatiche, con una frazione libera compresa fra il 9,9 e il 25,7%, la frazione rimane invariata nell’anziano.

Il triazolam viene metabolizzato dal citocromo P450 ed ha un metabolita attivo, l’alfa-idrossibenzodiazepina, che ha un t1/2 di 3,9 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano rischi particolari i per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

I dati tossicologici relativi all’animale da esperimento sono i seguenti:

DL50 somministrazione intraperitoneale – topo: 2.473 mg/kg

DL50 somministrazione intraperitoneale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg DL50 somministrazione orale – ratto: superiore a 5.000 mg/kg

Studi di tossicità cronica condotti sui ratti Wistar alle dosi di 10 e 30 mg/kg/die e su cani Beagle alla dose di 10 mg/kg/die, trattati per 25 settimane per somministrazione orale non hanno evidenziato alcun effetto tossicologico.

Gli studi di teratogenesi condotti su femmine di ratto e coniglio gravide dal 6° al 18° giorno di gravidanza, trattate alle dosi di 0,10 e 30 mg/kg/die per somministrazione orale, non hanno evidenziato alcuna modificazione dei parametri riproduttivi osservati.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Una compressa da 0,125 mg contiene:

Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), eritrosina (E127), ossido di alluminio idrato.

Una compressa da 0,25 mg contiene:

Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, diottilsolfosuccinato sodico, sodio benzoato, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E132), ossido di alluminio idrato.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister in PVC opaco/Alluminio

Astuccio da 10-20 compresse da 0,125 mg Astuccio da 10-20 compresse da 0,25 mg

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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DOC Generici S.r.l. – Via Turati 40 – 20121 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Generici 0,125 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036216051

TRIAZOLAM DOC Generici 0,125 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036216063

TRIAZOLAM DOC Generici 0,25 mg compresse in confezione da 10 compresse, AIC n. 036216075

TRIAZOLAM DOC Generici 0,25 mg compresse in confezione da 20 compresse, AIC n. 036216087

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: Giugno 2005 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10.0 Data di revisione del testo

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07/10/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Triazolam doc G – 20 Cpr 0,125 mg (Triazolam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile – Validita 30 gg Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05CD05 AIC: 036216063 Prezzo: 6,7 Ditta: Doc Generici Srl


Triazolam doc G – 20 Cpr 0,25 mg (Triazolam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile – Validita 30 gg Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05CD05 AIC: 036216087 Prezzo: 8 Ditta: Doc Generici Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983