Oftalar: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Oftalar - Pranoprofene - Stati infiammatori, eventualmente dolorosi e non su base infettiva, a carico del segmento anteriore dell'occhio, in particolare per interventi di cataratta.

Oftalar

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Oftalar: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Indice (28 sezioni)
  1. 1Denominazione del medicinale
  2. 2Composizione qualitativa e quantitativa
  3. 3Forma farmaceutica
  4. 4Informazioni cliniche
  5. 4.1Indicazioni terapeutiche
  6. 4.2Posologia e modo di somministrazione
  7. 4.3Controindicazioni
  8. 4.4Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
  9. 4.5Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
  10. 4.6Gravidanza e allattamento
  11. 4.7Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
  12. 4.8Effetti indesiderati
  13. 4.9Sovradosaggio
  14. 5Proprietà farmacologiche
  15. 5.1Proprietà farmacodinamiche
  16. 5.2Proprietà farmacocinetiche
  17. 5.3Dati preclinici di sicurezza
  18. Informazioni farmaceutiche
  19. 6.1Eccipienti
  20. 6.2Incompatibilità
  21. 6.3Periodo di validità
  22. 6.4Speciali precauzioni per la conservazione
  23. 6.5Natura e contenuto della confezione
  24. 6.6Istruzioni per l’uso e la manipolazione
  25. 7Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
  26. 8Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
  27. 9Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
  28. 10Data di revisione del testo

1 Denominazione del medicinale

OFTALAR 0,1% collirio, soluzione

2 Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione oftalmica contiene 1 mg di pranoprofen

3 Forma farmaceutica

Collirio, soluzione

4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Stati infiammatori, eventualmente dolorosi e non su base infettiva, a carico del segmento anteriore dell’occhio, in particolare per interventi di cataratta.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Instillare una goccia 3-4 volte al giorno fino a risoluzione dei sintomi.

Solo per uso topico oftalmico.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (pranoprofen) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. OFTALAR collirio è inoltre controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, accessi asmatici, orticaria o rinite acute.

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

In corso di trattamento non utilizzare lenti a contatto morbide.

Poiché il pranoprofen può mascherare la presenza di infezione oculare, il farmaco deve essere somministrato con cautela e sotto controllo del medico. In caso di infiammazioni di natura infettiva, OFTALAR Collirio non deve essere somministrato come singolo trattamento.

Come con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, deve essere considerata la possibilità di un aumento del tempo di sanguinamento, dovuto ad interferenza con l’aggregazione dei trombociti. In seguito all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei topici in associazione alla chirurgia oculare è stato riferito un aumentato sanguinamento dei tessuti oculari (incluso sangue in camera anteriore).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Negli studi clinici non sono state osservate interazioni, utilizzando pranoprofen in concomitanza con corticosteroidi sistemici o topici, o con instillazione oculare di midriatici, vasocostrittori e antibiotici.

Tuttavia, si raccomanda di usare questo prodotto con cautela nei pazienti con nota tendenza al sanguinamento o che già assumono altri medicinali che possono prolungare il tempo di sanguinamento. Si veda al riguardo il paragrafo 4.4.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gli studi sulla riproduzione condotti in seguito a somministrazione orale nel ratto di dosaggi fino a 500 volte (2,5 mg/Kg) il dosaggio topico nell’uomo non hanno evidenziato un’influenza sulla fertilità; studi della teratogenicità nel ratto, nel topo e nel coniglio a dosaggi orali fino a 5000 volte (25 mg/Kg) il dosaggio topico nell’uomo, hanno dimostrato che non vi è evidenza di teratogenicità correlata al farmaco, dovuta al pranoprofen.

Nel ratto è stato osservato un prolungamento del periodo di gestazione alla dose di 1 mg/Kg e mortalità della madre al dosaggio di 5 mg/Kg. Tuttavia non sono stati osservati effetti negativi comparabili nel coniglio.

Poiché non è stata studiata la sicurezza del prodotto nelle donne in gravidanza o in allattamento, durante la gravidanza e l’allattamento, il prodotto deve essere utilizzato solo se l’atteso beneficio del trattamento supera il potenziale rischio.

A causa degli effetti noti dei farmaci inibitori delle prostaglandine sul sistema cardiovascolare fetale (chiusura del dotto arterioso), l’uso di OFTALAR Collirio deve essere evitato nell’ultimo periodo della gravidanza.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In base alle attuali conoscenze, pranoprofen in collirio non interferisce sulla capacità di guidare e di usare macchine.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati in seguito al trattamento con Pranoprofen in collirio si verificano con una scarsa incidenza e sono prevalentemente effetti oculari.

Occasionalmente sono stati riferiti effetti quali irritazione all’instillazione, discomfort, dolore, prurito, rossore, secchezza, gonfiore, iperemia congiuntivale, blefarite o secrezione.

Sono state inoltre raramente osservate lacrimazione, cheratite superficiale diffusa, sensazione di corpo estraneo e chemosi.

4.9 Sovradosaggio

Non sono mai stati riferiti casi di sovradosaggio da pranoprofen in collirio. Non è necessario un antidoto al pranoprofen poiché il sovradosaggio è praticamente impossibile.

Se il medicinale è accidentalmente ingerito, è opportuno assumere liquidi per diluire il farmaco. Il rischio di tossicità è escluso, dal momento che il contenuto totale di pranoprofen in un flacone di collirio da 5 ml è di 5 mg. Come confronto, si consideri che il dosaggio orale del prodotto in commercio in Giappone dal 1981 è di 75 mg tre volte al giorno.

5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Pranoprofen è un agente antinfiammatorio non steroideo del tipo acido propionico. Si ritiene che il farmaco inibisca l’enzima ciclossigenasi, essenziale per la biosintesi delle prostaglandine. Negli studi condotti negli occhi di animali, le prostaglandine hanno dimostrato di produrre rottura della barriera sangue-acqueo, vasodilatazione, aumentata permeabilità vascolare, leucocitosi e innalzamento della pressione intraoculare.

Sembra, inoltre, che le prostaglandine giochino un ruolo nella risposta miotica prodotta durante la chirurgia oculare, per costrizione dello sfintere irideo indipendentemente dal meccanismo colinergico.

Negli studi clinici, pranoprofen collirio ha dimostrato di ridurre segni e sintomi dell’infiammazione conseguente alla chirurgia della cataratta in modo equivalente a diclofenac. Ulteriori dati clinici dimostrano che pranoprofen collirio è efficace nel risolvere i sintomi associati ad altri tipi di infiammazioni del segmento anteriore quali congiuntivite, blefarite, cheratite, sclerite, uveite anteriore, di origine non batterica.

Inoltre, i risultati degli studi clinici dimostrano che pranoprofen non ha effetti significativi sulla pressione intraoculare. Tuttavia, un innalzamento pressorio si può verificare successivamente ad intervento chirurgico di cataratta.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I risultati degli studi di farmacocinetica condotti nel coniglio indicano che la penetrazione intraoculare in seguito a somministrazione topica oculare è bassa. I picchi di concentrazione di farmaco sono stati misurati dopo 5 minuti nella congiuntiva bulbare e dopo 60 minuti nella cornea e nell’umore acqueo. Il farmaco non è stato trovato nel vitreo dopo somministrazione singola e ripetuta, dimostrando che pranoprofen è scarsamente distribuito nel segmento posteriore. L’emivita biologica del pranoprofen è risultata di 3,6 ore nella cornea, 2,4 ore nella congiuntiva, 2,9 ore nell’umor acqueo e 3,6 ore nel corpo ciliare.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di DL50 dopo singola somministrazione orale nel topo e nel ratto sono state rispettivamente di 354-686 mg/Kg e 51-84 mg/Kg. Negli studi di tossicità a lungo termine (12 settimane) nel ratto, è stato determinato come dosaggio privo di effetti tossici 1,25 mg/Kg in entrambi i sessi, pari a 250 volte il dosaggio topico nell’uomo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con pranoprofen, dal momento che il medicinale è indicato per un uso a breve termine e dato che vari studi di mutagenicità inclusi il test di AMES e del criceto cinese non hanno evidenziato un potere mutageno.

Sono stati condotti studi di tossicità per dosi ripetute della durata di 5 giorni, 4 settimane e 13 settimane nel coniglio, utilizzando pranoprofen da 0,1% a 0,5% in somministrazioni topiche oculari da 1 a 4 volte al giorno. In tutti gli studi, non sono stati evidenziati effetti tossici oculari o sistemici.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Eccipienti

Acido borico, sodio tetraborato, polisorbato 80, disodio edetato, benzalconio cloruro ed acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non sono stati condotti studi specifici sulle incompatibilità. Tuttavia, è da evitare il contatto con sostanze ossidanti.

6.3 Periodo di validità

24 mesi.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperature non superiori a 25°C. Proteggere dalla luce.

Non utilizzare oltre 28 giorni dopo la prima apertura del contenitore.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Flacone contagocce da 5 ml in polietilene, con tappo in polipropilene.

Il contenitore è impregnato di Butilidrossitoluene (antiossidante)

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Instillando il collirio, non toccare la punta contagocce. Chiudere il flacone subito dopo l’uso

7 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alcon Italia S.p.A. Via Roma 108, 20060 Cassina de’ Pecchi (MI)

8 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC n. 033777018 Flacone contagocce da 5 ml

9 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10 Data di revisione del testo

Maggio 2001

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)
  • Pranoflog 1 mg/ml collirio, soluzione – Coll fl 5 ml 0,1%